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Celebrazione di una sconfitta

Pallavolo Paderno Dugnano
Pubblicato da in Associazione ·
La prima sconfitta è arrivata. Dopo 15 vittorie consecutive tra amichevoli, campionato PGS e campionato FIPAV le leonesse under 16 della Pallavolo Paderno sono cadute in casa del Bresso. Una sconfitta per 3 a 2 dopo 2 ore e mezza di partita che ci ha comunque regalato emozioni e soddisfazioni. Emozioni perché le nostre ragazze hanno fatto divertire e sussultare i loro tifosi, dimostrando carattere e riuscendo a riprendere in mano una partita che sembrava avviarsi verso una veloce disfatta.
Soddisfazioni perché, malgrado abbiano condito la partita con qualche errore di troppo (anche in battuta), le atlete del Paderno hanno dimostrato di saper giocare una buona pallavolo concludendo il terzo set, dopo i primi due sempre in difesa, con 16 punti di vantaggio sulle avversarie. Il quarto set, vinto di un soffio, è stato una girandola di sorpassi, dove la testa e la concentrazione hanno consentito alle gialloblu di mettere in cascina quel punticino che consente di mantenere due punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici e passare un’altra settimana sole in vetta alla classifica. Qualche faccia un po’ delusa alla fine del quinto set, dove le nostre non sono mai riuscite ad entrare in partita, lasciando la strada libera al successo delle neroverdi di Bresso.

Per la prima volta si è giocato il turno di campionato FIPAV di domenica e questo poteva già apparire come un cattivo auspicio. Le avversarie, consapevoli della loro forza, contavano sul fattore campo e puntavano ai tre punti per azzerare lo svantaggio e agguantarci in classifica. Il loro allenatore aveva studiato le nostre ragazze nell’ultima sfida contro la Polisportiva Nova e aveva preparato le contromisure per disinnescare il nostro arsenale. Le guerriere di Paderno, dopo il girone di andata sempre in cima, avevano forse un po’ di vertigini e mostravano qualche segno di agitazione. Tanto è vero che sono partite con qualche tentennamento, quasi sempre in svantaggio e poi anche infastidite dal battito di mani che accompagnava le battute avversarie. Battiti di mani che a fine partita le ragazze del Bresso hanno ampiamente meritato, brave nel commettere pochissimi errori e con un libero in gran forma, quasi impossibile da sorprendere e abile a recuperare anche quei palloni che ci illudevano essere destinati a piombare per terra nel loro campo.
E così, nella Bombonera di Bresso, sotto di due set, nei volti delle gialloblù si scorgevano nitidi segni di scoramento. Ma prima dell’avvio del terzo tempo i nostri allenatori hanno gettato i semi per un piccolo miracolo. Forse perché così diversi tra di loro per carattere ed esperienze, in qualche modo l’uno o l’altro hanno saputo sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda delle ragazze, spingendole a ripartire con la giusta carica e con un rinnovato orgoglio. Ecco allora il set perfetto.
Lo scorpione, messo all'angolo, con un colpo di coda è riuscito a pungere e intontire il suo aggressore. E il set è filato via dritto senza sbavature: 25 a 9 per il Paderno. Nel quarto set le avversarie hanno rialzato la testa. Ma un po’ di quel fluido magico che gli allenatori avevano infuso nelle nostre ragazze ha continuato a circolare nelle loro vene, e così, seppur con grande fatica, abbiamo chiuso in vantaggio 26 a 24; per un 2 a 2 che rimandava ancora la chiusura dei giochi. Seppure l’ultima frazione ha visto un Paderno arrendevole capitolare sotto i colpi delle avversarie, le nostre ragazze sono uscite dal campo a testa alta e con onore.
Niente di epico: era solo una partita di pallavolo. Nemmeno una finale.
Una partita tra le tante di uno dei tanti campionati che si giocano ogni giorno. Era solo una partita tra le tante e pure finita male, per grande merito delle avversarie. Ma è stata una partita che auguro alle ragazze di rivivere mille altre volte. Perché questo è lo sport, che è un po’ la metafora della vita: ci saranno vittorie e sconfitte, ci saranno partite giocate bene e altre giocate meno bene. Ma bisogna esserci. Con le proprie debolezze e i propri limiti. Accumulando soddisfazioni e delusioni. Non esiste una ricetta per il successo, nello sport e nella vita, ma niente avviene per caso e di sicuro quello che non deve mancare mai è la forza di volontà, l’impegno, la dedizione e l’umiltà di cogliere il meglio dai propri errori. E il grande insegnamento della pallavolo (lo hanno già detto in tanti, ma non fa male ribadirlo) è che da soli si può fare tanta strada, ma insieme si può andare molto più lontano.
La celebrazione di questa sconfitta non può che finire con un incitamento e con i complimenti. Brave ragazze! A tutte quelle che a settembre hanno iniziato questo percorso, a chi ha giocato di più e a chi ha giocato un po' meno, ma si è sempre sentita parte di questa squadra. E un grazie ad allenatori, dirigenti, presidente e tutto lo staff della Pallavolo Paderno Dugnano, che hanno saputo creare questo gruppo! Tutto qua.

Un genitore.



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